Matteo Richetti: Basta con questa retorica dei renziani o ex renziani, se non ne usciamo, faremo il congresso delle figurine.

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“Basta con questa retorica dei renziani o ex renziani: se non ne usciamo, faremo il congresso delle figurine. Sarebbe sufficiente quanto visto e ascoltato a Piazza del Popolo, dove dal nostro popolo è arrivato un appello chiaro e netto: “unità, unità”.” Questo, in sostanza il pensiero di Matteo Richetti che ha costruito l’ accordo con Maurizio Martina, in vista delle primarie per l’elezione del nuovo segretario nazionale del Partito Democratico.
Secondo Richetti il Congresso dovrà essere il momento del confronto delle idee, della ricostruzione del partito e del suo essere tra le persone.
“Chiunque vincerà, – spiega Richetti – deve aver chiaro che il Pd deve rappresentare l’alternativa a chi oggi governa, per me molto male, il Paese. Il Congresso dovrà dire cosa pensiamo e come vogliamo che la nostra visione si trasformi in misure concrete.”
Il Pd secondo il deputato emiliano deve darsi una sua strategia complessa e un senso di comunità.
“Credo totalmente nel Pd, – continua Richetti -, tanto che con Martina abbiamo presentato 10 proposte per ridare forza al partito, per rinnovarlo e riportarlo ad essere per le persone l’alternativa di cui dicevo. Usciamo dalla gabbia partito leggero-partito pesante e invece puntiamo a rendere il partito funzionante. Si tratta di lavorare per il rilancio delPartito. Lo slogan che abbiamo lanciato con Maurizio Martina è #fiancoafianco. Si possono e si devono rompere gli schemi, andare oltre i tatticismi per lavorare insieme.”
Richetti racconta poi che sta girando l’Italia parlando di lavoro, di pensioni, di scuola, di economia verde, della difficoltà di fare impresa. Di come esistano dei principi inderogabili e di come in questo Paese si corra il concreto rischio di allontanarci da valori fondamentali, come la solidarietà e l’essere comunità.
“Cerco di capire – dice – le paure e le aspettative delle persone. Offro la mia visione di quello che vorrei per il Pd e per l’Italia ma, soprattutto, ascolto. Spiego perché dare fiducia al Pd. Con Maurizio abbiamo un progetto per ridare forza al partito e risposte al Paese.”

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