Migranti: Ettore Rosato (Pd), da Salvini retromarcia pazzesca su Global compact

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di Ettore Neri – “Di affrontare in modo serio il tema delle migrazioni non gliene importa proprio niente: anzi, serve ad alimentare paure e insicurezze”. Lo scrive su Facebook Ettore Rosato, vice-presidente della Camera, a proposito del Global Compact dell’Onu.
“Per questo oggi in Aula – continua – ha smentito Conte affermando che l’Italia non firmerà il Global compact for migration – il patto lanciato dall’Onu per garantire un’immigrazione sicura, ordinata e regolare – dicendo che deciderà il Parlamento. Una retromarcia pazzesca rispetto alle assicurazioni del Premier che davanti all’Assemblea dell’Onu aveva assicurato l’adesione del nostro Paese”.
Il Global compact for Migration, noto anche come “Dichiarazione di New York”, è il primo accordo negoziato intergovernativo con il quale l’ONU tenta di dare risposte globali al problema della migrazione ed è stato firmato all’Assemblea dell’ONU da più di 190 Paesi nel settembre 2016.
La conferenza chiamata ad adottarlo formalmente si terrà in Marocco, il 10 e 11 dicembre prossimi.
L’accordo, promosso e sostenuto dall’ex presidente Usa Barack Obama, è stato recentemente confermato, anche dal nostro Primo Ministro Conte, durante l’Assemblea generale dello scorso settembre.
Il Patto è ora osteggiato da Trump, dall’Ungheria di Vitkor Orban e del gruppo di Visegrad: Repubblica Ceca, Ungheria, Slovacchia, Polonia e poi ancora Austria, Bulgaria, Croazia, Israele e Australia mentre la Svizzera ha annunciato che non andrà al vertice in attesa di un pronunciamento del Parlamento.
Da oggi anche il nostro Governo si è tirato fuori, annunciando che non parteciperà alla conferenza di Marrakech in attesa di una decisione del Parlamento.
Il Global compact, composto da 23 obiettivi, punta alla creazione di una rete internazionale per l’accoglienza «sicura» e «di sostegno» a migranti e rifugiati. Tra i punti ci sono la lotta alla xenofobia e allo sfruttamento, il contrasto del traffico di esseri umani, il potenziamento dei sistemi di integrazione, l’assistenza umanitaria, l’adozione di programmi di sviluppo e procedure di frontiera nel rispetto del diritto internazionale, partendo dalla Convenzione sui rifugiati del 1951.
L’aspetto maggiormente conteso e contestato da chi si oppone alla sua approvazione definitiva riguarda «Il riconoscimento e l’incoraggiamento degli apporti positivi dei migranti e dei rifugiati allo sviluppo sociale».
Si parla di oltre 258 milioni di migranti in tutto il mondo che si muovo principalmente per l’aumento della popolazione e della connettività, l’ulteriore sviluppo del commercio, l’allargamento delle disuguaglianze, gli squilibri demografici e i cambiamenti climatici.
Rosato ha concluso la sua dichiarazione affermando che “Così Salvini ribadisce i rapporti di forza all’interno dell’esecutivo: è lui a comandare e Conte a eseguire, con un Paese sempre più isolato e meno credibile. Peccato che per Salvini sia solo tutta campagna elettorale”.

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