Boldrini “Inaccettabili le offese rivolte ai dipendenti della Camera”

0

Dichiarazione della Presidente della Camera dei Deputati, Laura Boldrini: “La Camera è impegnata, insieme al Senato, in una delicata azione di riordino delle retribuzioni dei dipendenti. E’ una riforma che in tanti giudichiamo indispensabile, anche per mettere il Parlamento in maggiore sintonia con la fase difficile che il Paese sta attraversando. E’ una manovra che incide in modo assai profondo sugli stipendi dei dipendenti. C’è chi la pensa in altro modo e, legittimamente, può ritenere che si dovesse fare qualcosa di diverso.

Ma nessuna differenza di opinione può legittimare le parole che ho letto nella dichiarazione del deputato Andrea Vecchio, appartenente al gruppo di Scelta Civica. Oltre a mostrarsi disinformato sulla competenza dei dipendenti, si permette espressioni offensive con le quali, pur di ottenere facile clamore, non esita a gettare fango su chi lavora per le Istituzioni. Per parte mia, ma certissima di rappresentare il sentire dell’intera Assemblea di Montecitorio, riaffermo la massima stima per tutte le donne e gli uomini che mettono al servizio della Camera la loro professionalità e la loro dedizione”.

La risposta è all’articolo sul Il Fatto dove appare un virgolettato di Andrea Vecchio un deputato siciliano montiano: “Si tratta di tagli fasulli, di un’inaccettabile presa in giro di tutti quegli italiani che sperano ancora nell’onestà della politica e dell’indotto dei palazzi del potere. Come al solito, si sono mantenuti i privilegi e gattopardescamente si cambia tutto per non cambiare niente”. Imprenditore edile anti-racket, Vecchio ha cominciato a girare le scuole per lezioni di legalità dopo che la sua azienda ha subito una serie di attentati mafiosi. A 74 anni è stato convinto a entrare in politica sulla scia di Mario Monti ora, sui tagli agli stipendi annunciati da Montecitorio, Vecchio se ne frega del voto compatto della maggioranza e non si mette i guanti: “E’ intollerabile che il tetto dello stipendio verrà considerato al netto dei contributi previdenziali e delle varie inspiegabili indennità di funzione e con l’introduzione di un incentivo di produttività per i dipendenti che lo abbiano superato. Il che significa che molti dipendenti della Camera senza alcuna preparazione specifica continueranno a superare abbondantemente il famoso tetto dei 240mila euro annui. Vale a dire che un commesso con qualche decina d’anni di servizio, guadagnerà ancora più del Presidente del Consiglio dei Ministri, più di un astronauta, di un primario di chirurgia oncologica o di un ingegnere.”

No comments

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: