CAPEZZONE (FI): “La legge di stabilita’ e’ inadeguata”

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In attesa che qualcuno qualifichi come ‘gufo’ anche l’Istat, registro oggi una ennesima conferma di quanto alcuni di noi dicono da tempo. Le tabelle finali (quelle reali) della legge di stabilita’, dopo settimane di slides e parole, mostrano la reale ed effettiva natura della legge di stabilita’: un’operazione modesta e inadeguata, lontanissima dallo choc positivo necessario all’economia italiana. Da mesi, a partire da un libro pubblicato a giugno, mi affanno a proporre una tesi radicalmente alternativa: sfondare il 3%, prevedere un taglio-choc di 40 miliardi di tasse, con corrispondenti tagli di spesa e riforme strutturali. Renzi, invece, ha scelto di muoversi su due binari. Sul binario delle immagini, dell’apparenza, della fiction, della ‘rappresentazione’, racconta una realta’ che non c’e’: tagli di tasse per 18 miliardi, e scontro con l’Ue. Sul binario della realta’, invece, Renzi si adatta al piccolo cabotaggio e non fa nulla di adeguato e significativo per il rilancio dell’economia, cosi’ come anche con l’Ue tutto si e’ risolto in qualche ‘zero  virgola. E cosi’ i tagli di tasse e quelli di spesa si ridimensionano, e diventano operazioni omeopatiche, minimaliste, non incidenti. Un incredibile appiattimento mediatico (a reti unificate, con manifestazioni perfino imbarazzanti) e l’assenza (almeno per ora) di una opposizione di centrodestra consentono comunque a Renzi di essere al centro della scena e senza alcuna insidia. Ma l’insidia verra’ dalla realta’: nessuno, in buona fede e intellettualmente onesto, puo’ ritenere che con queste misure l’economia italiana possa ricevere una “frustata positiva” e crescere in modo sostenuto nei prossimi mesi.

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