Decreto-legge violenza negli stadi: sì dell’Aula del Senato alla fiducia

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Con 164 voti favorevoli e 109 contrari , l’Assemblea ha rinnovato la fiducia al Governo approvando, nel testo licenziato dalla Camera, il ddl n. 1637 di conversione, con modificazioni, del decreto-legge 22 agosto 2014, n. 119 recante disposizioni urgenti in materia di contrasto a fenomeni di illegalità e violenza in occasione di manifestazioni sportive, di riconoscimento della protezione internazionale, nonché per assicurare la funzionalità del Ministero dell’interno.
Nella seduta antimeridiana si sono svolte le relazioni e la discussione generale, al termine della quale il Ministro della giustizia Orlando ha posto la questione di fiducia sul testo comprendente le modifiche della Camera dei deputati.
Il Capo I del decreto-legge reca modifiche all’impianto sanzionatorio previsto dall’articolo 1 della legge 13 dicembre 1989, n. 401, in materia di condotta di frode in competizioni sportive. L’originaria pena della reclusione da un mese ad un anno è innalzata da due a sei anni e la multa da 1000 a 4000 euro. Un ulteriore irrigidimento sanzionatorio è previsto per il caso in cui alla frode sportiva consegua l’effettiva influenza del risultato della competizione su concorsi a premi basati sui pronostici. Il Capo II contiene disposizioni urgenti in materia di protezione internazionale e, in particolare, modifica il decreto legislativo con cui è stata attuata la «direttiva procedure» sul riconoscimento dello status di rifugiato. Il Capo III contiene disposizioni urgenti per assicurare la funzionalità del Ministero dell’interno. In particolare, l’articolo 8 stanzia risorse per l’ammodernamento dei mezzi a disposizione di Polizia di Stato e Vigili del fuoco. È disposta la sperimentazione della pistola elettrica per lo svolgimento dei compiti di pubblica sicurezza e polizia.
Il Presidente della Commissione bilancio Azzollini, nel riferire sui profili di copertura finanziaria, ha dato nulla osta al testo del decreto su cui il Governo ha posto la fiducia. Nella discussione sulla fiducia sono intervenuti i sen. D’Anna (GAL), Consiglio (LN), Cervellini (SEL), Malan (M5S), Grazia De Biasi (PD).
Le opposizioni hanno evidenziato che il Governo, in carica da sei mesi, ricorre per la ventiduesima volta alla questione di fiducia, impedendo al Parlamento di apportare modifiche, nel silenzio del supremo garante della Costituzione. Hanno poi sottolineato l’assenza dei requisiti costituzionali di necessità e urgenza e l’eterogeneità di un decreto che mescola norme contro la violenza negli stadi con norme sull’immigrazione. Le critiche di SEL e M5S si sono appuntate sulle disposizioni per gli stadi, che estendono la discrezionalità nell’applicazione di norme limitative delle libertà personali, introducono una nuova arma la pistola elettrica, pongono a carico delle società sportive i costi della sicurezza ma non toccano i diritti televisivi. Forza Italia ha rilevato che le misure repressive non hanno prodotto risultati apprezzabili: occorrerebbe puntare sulla prevenzione attraverso un’azione che coinvolga le società sportive. Le critiche di Lega Nord, FI e GAL hanno riguardato principalmente le norme relative ai rifugiati: il Governo spaccia subdolamente un decreto immigrazione per un provvedimento contro la violenza negli stadi; reperisce 130 milioni per finanziare l’operazione Mare nostrum, ma non trova risorse per gli italiani sotto la soglia di povertà, i disoccupati, gli anziani, le piccole imprese in difficoltà. M5S ha evidenziato la moltiplicazione delle commissioni territoriali per i richiedenti protezione internazionale e la mancata estensione a tutti i comuni siciliani della sospensione del patto di stabilità.
I Gruppi di maggioranza hanno rilevato che misure come il daspo e la tessera del tifoso hanno prodotto risultati apprezzabili. Hanno sollecitato un maggiore investimento sulla prevenzione e sull’ammodernamento degli stadi; hanno evidenziato il carattere umanitario delle norme sui rifugiati che sono un segno di civiltà. NCD ha sollecitato una ripartizione più giusta dei tempi di esame tra Camera e Senato.
Hanno annunciato la fiducia i sen. Maran (SC), Romano (PI), Zeller (Aut), Conte (NCD), Lumia (PD). Hanno negato la fiducia i sen. Barani (GAL), Loredana De Petris (SEL), Patrizia Bisinella (LN), Crimi (M5S), Carraro (FI-PdL).

L’Assemblea ha eletto segretario il senatore Sibilia (FI-PdL).
In apertura di seduta il sen. Cioffi (M5S) ha chiesto la calendarizzazione della mozione di sfiducia presentata dal Gruppo in ragione delle inadempienze del Governo rispetto ai recenti eventi alluvionali.

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