Graziano Delrio: “Diritto violato, intervengano i presidenti delle Camere”

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di Ettore Neri – Graziano Del Rio chiede l’intervento dei Presidenti delle due Camere per ripristinare i diritti violani. Lo fa con una intervista a Roberta D’Angelo di Avvenire.
Il capogruppo Pd alla Camera dei deputati chiama in causa il Presidente a Montecitorio Roberto Fico, la Presidente del Senato Elisabetta Alberti Casellati e quello del Parlamento Europeo Antonio Tajani: «Se il governo italiano è incapace di gestire la questione della distribuzione dei migranti, lascino che a occuparsene sia il Parlamento» dice.
Intanto il Pd si mobilita sul caso migranti e torna a chiedere una commissione di inchiesta sulle stragi di migranti nel Mediterraneo.

Il caso Sea Watch scuote le coscienze di molti e molti nella società civile italiano cominciano a sentire forte il bisogno di resistere alla deriva repressiva nei confronti dei più deboli che guida le scelte del Governo.

“perché non bisogna che cali l’attenzione, – spiega Del Rio – e riteniamo profondamente sbagliato che la distribuzione dei migranti, come vuole Salvini, sia fatta in mare e non a terra. La gente va fatta sbarcare e dopo si trova un modo per accoglienza. È giusto che sia fatta la distribuzione – prosegue l’ex Ministro – e noi avevamo votato con l’Europarlamento la revisione del Regolamento di Dublino. Lega e 5 stelle si sono opposti. Bisogna insistere».
A giudizio dell’esponente del Pd non ci sono motivi validi per impedire lo sbarco dei migranti.
“Non c’è nessun motivo di ordine pubblico con meno di 50 migranti. – prosegue -Intanto sveliamo questa bugia. Salvini non può mentire. Non può dire che non ci sono minori a bordo. E non c’è nessun porto chiuso perché non c’è nessuna delibera di porti chiusi. Se si vuole ragionare di divisione delle quote lo si faccia garantendo i diritti umanitari delle persone, che non possono essere ostaggio di trattative politiche”.

Lo sbarco dei minori non accompagnati è sancito dalle leggi italiane: “è un punto fondamentale. – continua Del Rio – Checché ne dica Salvini, ci sono dei minori non accompagnati, siamo in acque italiane, si faccia subito lo sbarco. L’Italia è stata maestra di umanità nel passato, adesso rischia di essere maestra di cinismo”.

Ma, comunque, ai parlamentari del Pd è stato vietato l’accesso alla Sea Watch.

“Noi faremo un ricorso al Tar – prosegue il Capogruppo alla Camera del Pd – per annullare il provvedimento emanato con il divieto di avvicinarsi alla nave. Non si può dire che c’è un problema di ordine pubblico. Non c’è un’invasione. Non vogliamo impedire a Salvini di fare il ministro dell’Interno, ma impedire a qualcuno di fare il ministro violando le leggi. E questo è occuparsi degli italiani. Se si consente a qualcuno di calpestare i diritti, adesso tocca a chi ha la pelle diversa, domani potrebbe toccare a uno di noi, che magari la pensa diversamente. Noi abbiamo sempre detto sì alla distribuzione. Se invece di trattare sulla facoltatività, sulla volontarietà, come ha fatto Conte, si fosse mantenuto il vecchio accordo, c’era l’obbligatorietà. Se non sono in grado di fare accordi Salvini e Conte, che si sono isolati, che si deleghi il Parlamento Europeo”.

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