l’Aula di Montecitorio ha approvato l’Italicum con 365 si’. I no sono 156 e 40 gli astenuti

La riforma della legge elettorale ha superato il primo scoglio: l’Aula di Montecitorio ha approvato l’Italicum con 365 si’. I no sono 156, 40 astenuti. Il testo, frutto dell’accordo tra Renzi e Berlusconi, passa ora all’esame del Senato. Popolari, Lega e Fdi hanno votato contro mentre Scelta Civica si e’ astenuta. E’ stata un’altra mattinata di tensione in Aula, con lo scontro tra Pd e 5 Stelle.
Il grillino Riccardo Nuti prende la parola e, rivolgendosi ai deputati del Pd, afferma: “Poco fa Speranza ci ha chiamati amici, ma io la ritengo una espressione offensiva nei miei confronti e nei nostri confronti e tengo a chiarire con forza che noi non siamo amici di coloro che hanno creato i problemi che ora tentano di risolvere”.
Subito i colleghi a 5 Stelle scoppiano in un fragoroso applauso, mentre dai banchi del Pd si sollevano grida di dissenso. La presidente Laura Boldrini e’ costretta piu’ volte a richiamare i deputati.
Il Pd, ha detto il capogruppo nelle dichiarazioni di voto, votera’ “convintamente” l’Italicum, ma al Senato lavorera’ per apportare miglioramenti al testo. “Sulla questione di genere – sottolinea infatti Speranza – c’e’ bisogno di fare chiarezza, e’ un problema di civilita’ e per il Pd questa sara’ la priorita’ assoluta nel nostro passaggio al Senato e non consentiremo che nessun accordo ci fermi. Con questo voto vogliamo dimostrare che facciamo sul serio”.
Netta la posizione di Fdi: “Il rischio e’ che noi avremo una legge elettorale per eleggere i deputati mentre per il Senato continuera’ a essere in vigore il sistema pre-Porcellum, avallato dalla Corte Costituzionale. Quindi, non cambia nulla”, ha dichiarato Giorgia Meloni
L’Italicum “e’ un’orrenda schifezza”, tuonano invece i grillini “e’ una riforma incostituzionale “, e voi “continuate a prenderci in giro”, ha detto Danilo Toninelli
Forza Italia ha votato a favore, annunciando pero’ che in Senato “non accettera’ altri accordi al ribasso” sul testo.
“Non staremo sereni fino a quando non vedremo l’ultimo sigillo sul testo”, ha chiarito Massimo Parisi.
Ha invece votato in dissenso dal gruppo di FI la parlamentare Micaela Biancofiore: “Mi sono vestita di nero perche’ qui si sta celebrando il funerale della democrazia.
Nella legge si scrive per legge chi vince le elezioni. Il Senato – ha concluso – deve cambiare questo obbrobrio”.
Anche Sel ha votato contro l’Italicum, perche’ e’ “una legge senza la Costituzione, perche’ questa legge elettorale vi verra’ bocciata perche’ viola articoli fondamentali”, ha affermato Gennaro Migliore mentre tutti i deputati di Sel mostravano in Aula il testo della Costituzione.
Si’ anche da Ncd che chiede comunque che in Senato si apportino modifiche al testo. “Il bicchiere e’ mezzo pieno ma e’ anche mezzo vuoto per l’assenza delle preferenze. Questo Paese ha il diritto-dovere di determinare chi e perche’ deve sedere in quest’Aula”, ha affermato De Girolamo.
Scelta civica si e’ astenuta: Balduzzi spiega che “non siamo sindacalisti dei cosiddetti partiti piccoli, ma siamo difesnsori della costituzione e di tutti gli iatliani, per questo il nostro voto di astensione vuol essere un voto di speranza”.
Infine la Lega che definisce l’Italicum un super-Porcellum: “E’ anticostituzionale e non creera’ i presupposti per cambiare lo Stato”, ha detto in Aula Matteo Bragantini. (fonte: agi)

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