Maurizio Martina all’Assemblea nazionale del PD: “Un Congresso per stupire l’Italia”

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di Ettore Neri – Maurizio Martina, segretario dimissionario del PD, si rivolge ai componenti dell’Assemblea Nazionale del Partito con un invito che sembra un monito: “Mettiamo in campo insieme una nuova stagione di unità. Capita che in una forza come la nostra troppo spesso non riusciamo a fare prevalere gli elementi che ci uniscono e che sono tanti e prevalenti rispetto a quelli che ci dividono, mettiamo in campo un congresso in grado di stupire l’Italia per la sua concretezza, correttezza e capacità di creare unità vera. Per questo coerentemente con il mandato di luglio confermo qui le mie dimissioni”.
Martina picchia duro con il Governo di Lega e M5S: “Se guardo il Paese avverto con nettezza la strategia folle che Lega e M5s.”
Secondo il segretario uscente del Pd i due partiti di governo fanno giocare il Paese su un baratro per tornaconti elettorali.
“Guardate la follia di quella lettera all’Ue, – afferma – provocatoria innanzi tutto per gli italiani, guardate la stortura della legge di Bilancio. E poi man mano scopriamo che le bandiere ideologiche diventano realtà, e rischiano di portare più ineguaglianze e ingiustizia a danno per i più deboli. Dobbiamo dirlo a chi guarda queste proposte come proposte di svolte, in più giocate su squilibri finanziari che non devono preoccupare Bruxelles ma le famiglie italiane, perché sono in ballo i loro sacrifici”.
Maurizio Martina indica al PD la ragione del proprio essere e dell’impegno per l’Italia: “Dobbiamo aprire un corpo a corpo con la destra dello status quo, – dice – da intraprendere per una Europa più sociale, che protegga e promuova i cittadini, che sconfigga una sensazione che attraversa la società. Abbandonare l’orizzonte europeo è una follia”.
Per l’ormai ex segretario nazionale il Paese sta reagendo, le piazze si mobilitano: Roma, Torino e altre città italiane hanno riempito le piazze per protestare contro le amministrazioni locali.
“Noi non siamo indifferenti a quelle mobilitazioni – aggiunge – chiediamo uno sforzo oltre il Pd, ci mettiamo fianco a fianco quando le battaglie sono giuste, per una alternativa più larga, più nuova, dove il Pd non è esclusivo, non guarda dall’alto in basso né ci mette il cappello sopra, le guarda con rispetto. Noi dobbiamo metterci lì in mezzo, con pazienza, sapendo che quella è la nostra ambizione”.

Il prossimo Congresso Nazionale del PD secondo Martina deve essere uno strumento utile per parlare al Paese e ricostruire un rapporto con la società. “Vorrei che sentissimo fino in fondo – questo è il suo auspicio – la responsabilità di un percorso congressuale per la responsabilità, in grado di costruire l’unità, quella vera, perché si ha nella pluralità un fattore di ricchezza. Ricordiamoci che il nostro nemico è la destra – ha proseguito – che la partita vera comincia un minuto dopo e che a nessuno è consentito di giocare in modo tatticamente ossessivo”.
“So che saremo una grande squadra – ha concluso – prima, durante e dopo il congresso“.

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