Omicidio Colposo e Car Pooling le novità del progetto di legge.

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Il 9 ottobre 2014 la Camera ha approvato in prima lettura il progetto di legge C. 731-1588-A che conferisce una delega al Governo per la riforma del codice della strada.

 

I criteri di delega che riguardano la sicurezza stradale mirano anche al potenziamento dei controlli. In proposito merita richiamare:

  • la previsione di una banca dati unica delle infrazioni stradali (art. 2, co. 1, lett. g)
  • la previsione della fruibilità attraverso sistemi telematici dei dati relativi ai veicoli e alle patenti, con dati di formato aperto che possano essere liberamente utilizzati e rielaborati dagli interessati a fini statistici, di ricerca o altro (art. 2, co. 1, lett. l)
  • la previsione della destinazione prioritaria dei proventi delle multe riscosse da organi dello Stato a un fondo per l’intensificazione dei controlli su strada e al finanziamento del piano nazionale di sicurezza stradale (art. 2, co. 1, lett. n), numero 9).

Misure di semplificazione sono previste anche con riferimento all’apparato sanzionatorio del codice, laddove si dispone, ad esempio, la graduazione delle sanzioni in funzione dell’effettiva pericolosità del comportamento (art. 2, co. 1, lett. i), numero 1). Con riferimento all’apparato sanzionatorio, particolare rilievo assume il principio di delega (art. 2, co. 1, lett. n), numero 3) che prevede che il codice individui il grado di colpevolezza e la tipologia di violazioni del codice della strada che in presenza di omicidio colposo provocato da queste violazioni comportano le sanzioni accessorie della revoca della patente e dell’inibizione alla guida perpetue; revoca ed inibizione perpetua dovranno comunque essere previste in caso di omicidio colposo effettuato da conducente alla guida con tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l o sotto l’effetto di stupefacenti (art. 589, terzo comma, codice penale) ovvero in caso di omicidio colposo con più vittime o con morte di una persona e lesioni di una o più persone (art. 589, quarto comma).

Nel nuovo codice viene inserito il car pooling L’utilizzo in condivisione di un’auto per muoversi viene definito ufficialmente, è la prima volta in un documento ufficiale, come “servizio di trasporto non remunerato basato sull’uso condiviso di veicoli privati tra due o più persone che debbano percorrere uno stesso itinerario”.

Viene definito come «servizio di trasporto, non remunerato, basato sull’uso condiviso di veicoli privati tra due o più persone che debbano percorrere uno stesso itinerario, o parte di esso, messe in contatto tramite servizi dedicati forniti da intermediari pubblici o privati, anche attraverso l’utilizzo di strumenti informatici». Proprio questi “servizi dedicati” e la possibilità che possano essere svolti con strumenti informatici come può essere una app fanno pensare immediatamente a Uber Pop.

Tanto che già pochi minuti dopo l’approvazione del proprio emendamento, il M5S diramava un comunicato che non solo dava notizia del voto favorevole, ma precisava anche: «Abbiamo presentato anche un progetto di legge perché riteniamo che interventi normativi volti a favorire il car pooling possono anche contribuire a distinguere tra la sana condivisione di un mezzo di trasporto tra due privati e pratiche di abusivismo».

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