Paglia (SEL): “Se la pubblicità del gioco diventa obbligatoria”

0

Nel brutto mondo del gioco d’azzardo italiano, che quotidianamente miete nuove vittime nelle città e nelle periferie del nostro Paese, passa inosservata una cosa che dovrebbe fare gridare allo scandalo: nel caso del Lotto è lo Stato a imporre “investimenti di promozione” (leggi messaggi pubblicitari) del gioco in base alle convenzioni stipulate con il concessionario (l’ex Lottomatica).
Ebbene, ho presentato un’interrogazione urgente per chiedere al Governo se non fosse possibile fare l’esatto opposto: che si preveda, cioè, “l’obbligo per il concessionario di investire parte dell’aggio riscosso in messaggi pubblicitari che, richiamando al senso di responsabilità e cautela, scoraggino le pratiche di gioco”.
Passare, in sostanza, dall’obbligo di persuasione all’obbligo di dissuasione; un obiettivo che mi pare coerente con gli annunci ripetuti di lotta alle ludopatie.
Invece il sottosegretario all’Economia Zanetti ha affermato che nuove misure sulla pubblicità del gioco d’azzardo “potranno essere prese in considerazione nella delega fiscale”, quindi rimandando il problema attraverso una risposta tecnica e non politica.
Una risposta assolutamente insoddisfacente giacché rifiuta perfino il minimo sindacale: verificare se sussistano le condizioni per rivedere il contratto in essere tra l’ex Lottomatica e lo Stato.

No comments

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: