Vito De Filippo (Pd): “il REI è una misura che funziona”

0

di Ettore Neri – “I dati resi noti oggi certificano con il linguaggio oggettivo dei numeri che il Rei è senza dubbio una misura che funziona”. Lo ha affermato Vito De Filippo, capogruppo Pd in Commissione Affari sociali alla Camera, a proposito dei dati dell’Osservatorio Inps sul Rei.

Il REI Il Reddito di Inclusione (REI) è una misura nazionale di contrasto alla povertà introdotta dal Governo Gentiloni con la legge 33 del 15v marzo 2017. Il REI si compone di due parti: un beneficio economico, erogato mensilmente attraverso una carta di pagamento elettronica (Carta REI) e un progetto personalizzato di attivazione e di inclusione sociale e lavorativa volto al superamento della condizione di povertà.

Soddisfatto il requisito per il beneficio economico, il progetto viene predisposto con il supporto dei servizi sociali del Comune che operano in rete con gli altri servizi territoriali (ad esempio Centri per l’Impiego, ASL, scuole, ecc.), nonché con soggetti privati attivi nell’ambito degli interventi di contrasto alla povertà, con particolare riferimento agli enti non profit. Il progetto coinvolge tutti i componenti del nucleo familiare e prevede l’identificazione degli obiettivi che si intendono raggiungere, dei sostegni di cui il nucleo necessita, degli impegni da parte dei componenti il nucleo a svolgere specifiche attività (ad esempio attivazione lavorativa, frequenza scolastica, tutela della salute, ecc.). Il progetto è definito sulla base di una valutazione globale delle problematiche e dei bisogni da parte dei servizi, insieme al nucleo.

“Quella messa in campo dal Pd nella precedente legislatura – prosegue De Filippo – è dunque una misura mediante la quale 462mila nuclei familiari e 1,3 milioni di persone hanno trovato un efficace sostegno contro la povertà e l’emarginazione. Il Rei è, ovviamente, uno strumento perfettibile ma le statistiche senza dubbio positive fanno nascere qualche rimpianto e altrettanti dubbi sulla scelta governo del governo di puntare con tanta determinazione sul reddito di cittadinanza. Considerata l’estrema complessità organizzativa e le conseguenti incognite legate all’applicazione del reddito di cittadinanza, non sarebbe stato più utile implementare il certamente affidabile Rei piuttosto che avventurarsi in una strada incerta? La risposta è purtroppo evidente: tra le esigenze delle persone in difficoltà e i sondaggi, Lega e M5S scelgono sempre senza esitazione i secondi”

Roma, 31 gennaio 2019

No comments

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: